Storia

 

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Aprire una scuola di osteopatia è sempre stato un sogno che aleggiava nella testa di ognuno di noi: cinque amici e colleghi osteopati.

 

 

 

 

 

Sono passati così quasi due anni da quando abbiamo iniziato a progettare l’Istituto Osteopatico Fulcro che vedrà aprire i battenti nell’ottobre di quest’anno: siamo all’inizio, di strada da fare ce n’è molta…ma le maniche sono ben rabboccate e il lavoro che ci attende non ci spaventa.

Anzi…siamo ben consapevoli della responsabilità che in qualche modo ci siamo assunti…formare osteopati professionisti da parte di osteopati professionisti.

Sembrano tanti due anni, sembrano tante cinque teste…ma non è così, ne siamo convinti.

Come per tutte le nuove realtà questo tempo è servito per conoscerci e capirci meglio, il gruppo è cresciuto e si è sempre più coeso con un’unità d’intenti invidiabile.

Abbiamo preso man mano consapevolezza che sta proprio nella diversità di ognuno di noi, per modo di fare e di pensare, il nostro punto di forza: diversità è creatività e creatività sono idee.

Inoltre questi due anni sono stati necessari e fondamentali per trovare le giuste sinergie con la struttura che ora ci accoglie e collabora con noi: la Casa di Cura Giovanni XXIII.

Questa partnership, che ci rende orgogliosi (e ci responsabilizza ulteriormente), ha portato l’Istituto Osteopatico Fulcro a essere la prima scuola in Italia completamente integrata con una struttura sanitaria.

Quando abbiamo trovato l’accordo per far svolgere il tirocinio professionalizzante ai nostri studenti all’interno delle strutture della casa di cura (ambulatori medici, alcuni reparti, clinica radiologica, sale operatorie!!!)…beh non ci sembrava vero… non neghiamo l’emozione che ci ha sopraffatto.

Siamo da sempre tutti fermamente convinti che l’osteopatia sia una professione che debba essere integrata con le altre figure dell’ambito sanitario, medico e paramedico: la possibilità di imparare fianco a fianco di altri professionisti -medici e osteopati che siano-, la riteniamo un’occasione unica. Una possibilità enorme per tutti, non solo per i futuri studenti, per imparare, studiare, praticare…in altre parole conoscere…

Ovviamente tutti noi siamo stati prima studenti e poi docenti in altre scuole di osteopatia o abbiamo tenuto corsi, seminari, serate informative. Per questo riteniamo di conoscere bene le difficoltà che possono incontrare gli studenti in questo percorso di studi lungo, ma allo stesso modo avvincente, appassionante…per certi versi meraviglioso.

In tutto questo tempo, dopo numerosi incontri e riunioni tecniche abbiamo altresì capito di avere delle esigenze, una pulsione profonda, viscerale…

Le riteniamo parte integrante del percorso di studi, una sorta di patto che abbiamo fatto tra di noi, che abbiamo intenzione di fare con i futuri studenti e al quale vogliamo tener fede sempre negli anni a seguire:

  1. Far respirare sin da subito ai nostri studenti i veri principi e il pensiero osteopatico;
  2. Portare lo studente a “pensare anche con le dita”, attraverso numerose sessioni di pratica manuale (handling palpatorio percettivo);
  3. Fare molta pratica clinica osteopatica per una corretta diagnosi differenziale osteopatica;
  4. Portare gli studenti a capire come sia indispensabile lo studio delle materie di base (anatomia, neurofisiologia…) e una profonda conoscenza delle scienze mediche per poter capire bene anche la materia osteopatica;
  5. Portare gli studenti a capire come sia indispensabile anche un percorso di crescita personale da affiancare al quello professionale per raggiungere un equilibrio, una centralità, una consapevolezza e neutralità, aspetti per noi fondamentali per diventare osteopati con la O maiuscola.

Spinti da profondo amore, passione e professionalità stiamo lavorando e lavoreremo sempre con impegno e serietà per dare il meglio sin da subito, attenti alle esigenze e alle difficoltà che il singolo studente potrà incontrare, con la ferma volontà di creare un clima “studioso” e professionale ma contemporaneamente cordiale, amichevole e “umano”.