Lo Scafoide: anatomia

30 giugno 2014
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Scafoide1

L’osso SCAFOIDE o NAVICOLARE è un osso a forma di navicella, posto davanti alla testa dell’astragalo, dietro la fila dei 3 cuneiformi, medialmente al cuboide.
Funzionalmente viene a far parte di quello che viene chiamato “piede dinamico”, in contrapposizione al cosiddetto “piede statico”.
Vi si considerano una faccia anteriore e una posteriore, due margini, superiore e inferiore, e due estremità, mediale e laterale.
Delle due facce, quella posteriore presenta una cavità glenoidea, atta ad accogliere la testa astragalica; quella posteriore evidenzia tre faccette piane per i cuneiformi.
L’estremità mediale è caratterizzata da un grosso processo, la tuberosità scafoidea, sede principale di inserzione del tibiale posteriore.
Scafoide2Da un punto di vista articolare abbiamo già sottolineato i rapporti che questo osso mantiene con l’astragalo, assieme al quale concorre a creare l’interlinea articolare di Chopart, attraverso l’articolazione astragalonavicolare o astragaleoscafoidea (il tutto completato dal concorso dell’ articolazione calcaneocuboidea).
Tale articolazione può venire classificata come un’enartrosi, in cui si distinguono due superfici articolari a forma di segmenti di sfera, l’una piena e l’altra cava. Il segmento pieno è dato dalla testa dell’astragalo che può essere ripartita in 3 zone, anteriore, inferiore e intermedia, di cui l’anteriore, convessa, rappresenta la faccia articolare per lo scafoide. Il segmento di sfera cavo è rappresentato per una porzione dalla superficie articolare dello scafoide.
I mezzi di unione dell’articolazione sono rappresentati dalla capsula articolare, la cui parte fibrosa si inserisce sul contorno delle superfici articolari, eccetto che a livello dell’astragalo dove arriva sino al collo dell’osso.

Essa è rinforzata dai seguenti legamenti:

  1. il legamento astragalo scafoideo dorsale o superiore, teso dalla faccia dorsale del collo dell’astragalo alla faccia dorsale dello scafoide;Scafoide3
  2. il legamento ad Y di Chopart (o lig.biforcato), comune ad altre articolazioni, chiave dell’articolazione medio tarsica, costituito da due fasci la cui origine comune (10) si fissa sulla faccia dorsale della grande apofisi calcaneare vicino al suo margine anteriore: il fascio interno, o calcaneo scafoideo esterno(11), si dirige in un piano verticale per inserirsi sulla estremità esterna dello scafoide, mentre il suo bordo inferiore si unisce talvolta al legamento calcaneo scafoideo inferiore, dividendo così l’articolazione medio tarsica in due cavità sinoviali distinte; il fascio esterno, o calcaneo cuboideo interno(12), più sottile del precedente, forma una lamina orizzontale che si fissa sulla faccia dorsale del cuboide.

 

Scafoide4Lateralmente lo scafoide viene ad articolarsi con l’osso cuboide attraverso l’articolazione cuboideonavicolare.
La superficie articolare dello scafoide è situata sulla faccia anteriore di quest’osso, quella del cuboide sulla sua faccia mediale. Le due ossa sono unite da una capsula fibrosa incompleta e pertanto l’articolazione comunica ampiamente con le altre della stessa fila; analogo comportamento presenta la membrana sinoviale.

La capsula fibrosa è rinforzata dai 2 legamenti cuboideonavicolari:Scafoide5

  1. il legamento cuboideo navicolare dorsale(5) va dal contorno esterno dello scafoide al terzo medio della faccia dorsale del cuboide;
  2. il legamento cuboideo navicolare plantare(6) è teso fra la parte inferiore del contorno dello scafoide e la faccia plantare del cuboide.

Da notare poi la presenza di un legamento cuboideo navicolare interosseo(7) molto robusto che unisce le due ossa fissandosi posteriormente alle superfici articolari.
Per concludere l’elencazione delle articolazioni intrattenute dallo scafoide all’interno del piede è necessario ricordare le articolazioni cuneo navicolari o cuneo scafoidee  sostanzialmente raggruppabili in un’unica articolazione formata dallo scafoide che si pone in giunzione con le tre ossa cuneiformi. Lo scafoide presenta anteriormente 3 faccette ricoperte da cartilagine ialina che si articolano con le corrispondenti faccette posteriori dei 3 cuneiformi.
I capi articolari sono uniti da una capsula fibrosa; la capsula è rinforzata dai legamenti cuneonavicolari dorsali e plantari che, originati rispettivamente dai margini dorsale e plantare del navicolare, si portano, con decorso obliquo, alle facce dorsali e plantari dei 3 cuneiformi.

Citiamo anche per completezza, nonostante non sia parte delle suddette articolazioni, il legamento glenoideo, teso tra calcagno e tubercolo scafoideo per la sua importanza nel mantenimento della volta plantare.Scafoide6

Per completare la trattazione anatomica si ricorda l’unica inserzione muscolare diretta sull’osso navicolare: essa è rappresentata dall’inserzione distale primaria del muscolo tibiale posteriore,, muscolo che origina dalla faccia posteriore della tibia, dalla parte superiore della membrana interossea, dalla faccia mediale della fibula e dai setti intermuscolari circostanti, prosegue con un tendine d’inserzione che, passato dietro al malleolo tibiale, va a terminare sul tubercolo dello scafoide, appunto, sulla superficie plantare dei 3 cuneiformi e dell’estremità prossimale del 2°, 3° e 4° osso metacarpale.
Con la sua azione tale muscolo flette plantarmente il piede e partecipa ai movimenti di adduzione e rotazione interna del piede; inoltre esercita un’azione importante sull’accentuazione della volta plantare.

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