Storia

L’ORIGINE DELL’OSTEOPATIA

La medicina osteopatica fu fondata negli Stati Uniti dal dottor Andrew Taylor Still (1828-1917) nello stato della Virginia.

La “data di nascita” dell’osteopatia è il 22 giugno del 1874, quando Still dichiara di sventolare la bandiera dell’osteopatia e ne enuncia i principi proclamando:” “La regola dell’arteria è assoluta, universale; essa non deve essere ostruita, altrimenti sorge la malattia”.

Decide di chiamare ‘Osteopatia’ questo suo metodo terapeutico. Spiega lui stesso il perchè: “Ho ragionato così: le ossa sono il punto di partenza che ritengo sia la causa delle condizioni patologiche. Ho combinato ostèon (osso) con pathos (sofferenza) ed ho ottenuto come risultato osteopatia.”

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Il Dottor Still visse il periodo della guerra civile americana alla quale partecipò come medico nell’esercito degli Stati Uniti, guerra che lo segnò molto per le numerose morti e per la successiva perdita di moglie e diversi bambini colpiti da malattie infettive. 
Questo lo allontanò profondamente dalla medicina tradizionale (che sembrava non sapesse affrontare le malattie con efficacia), soprattutto sull’uso dei farmaci e della chirurgia considerandoli necessari solo nei casi di urgenza.

Egli sosteneva che tutto ciò che era necessario per sostenere la vita fosse già presente all’interno del corpo umano, per cui cercò di trovare vie non medicinali e non-chirurgiche per migliorare la capacità innata del corpo di guarire se stesso. Focalizzò l’attenzione sulla rimozione meccanica di ostacoli alla libera circolazione dei fluidi e gli elementi portati all’interno di tali fluidi.

Questo libero flusso era la chiave per i processi di autoregolazione e autoguarigione del corpo.
 L’applicazione di questa filosofia e metodologia poteva avere successo nel trattamento di problemi muscolo-scheletrici, come pure per le malattie più importanti della sua epoca, come la tubercolosi, polmonite, dissenteria e tifo.

Anche se il suo lavoro è stato trasmesso attraverso la scrittura, che fu principalmente filosofica in natura, ha sviluppato principalmente due tipi di tecniche:

  • una incentrata sul “ripristino-posizione” delle ossa in rapporto tra loro;
  • l’altra ripristinando il “posto” degli organi in relazione ai principali vasi e centri neurali delle cavità del corpo.

Questi due sistemi sono ora conosciuti come regolazioni osteo-articolari e la normalizzazione viscerale.

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Aprì la prima scuola di osteopatia nel Missouri nel 1892 cui ne susseguirono molte altre.
 Da allora molti dei suoi studenti originali hanno migliorato la professione attraverso l’introduzione di altri sistemi manuali di tecniche come la terapia cranio-sacrale e il rilascio fasciale.
Il Vecchio Dottore, come lo chiamano affettuosamente i suoi allievi, muore il 12 dicembre 1917, all’età di 89 anni.

La tradizione riferisce che le sue ultime parole siano state: “Mantenetela pura, ragazzi. Mantenetela pura”.
Non sappiamo se sia vero, ma il suo amore verso la sua creatura ci porta a credere che lo abbia almeno pensato.

Dal 1930 la professione osteopatica americana adottò un modello medico di formazione osteopatica che incorporava tutte le pratiche diagnostiche e terapeutiche convenzionali della medicina farmacologica, chirurgica e ostetrica, ragion per cui tutti i laureati all’Osteopathic College o all’Università di Osteopatia negli Stati Uniti sono medici con licenza e sono riconosciuti a livello internazionale come medici osteopatici.