Una nuova professione

31 marzo 2015
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LA PROFESSIONE DI OSTEOPATA

Il panorama lavorativo, soprattutto negli ultimi hanni, ha messo in evidenza la difficoltà di collocazione professionale degli studenti neodiplomati ma anche neolaureati.
Questo ha portato gli stessi studenti a porsi sempre più spesso 2 domande fondamentali sul loro futuro lavorativo:

  1. Ho un diploma ma quale professione sarà la migliore per me?
  2. Vorrei fare un lavoro autonomo e qualificante, cosa potrei fare?
  3. Vorrei che la mia professione  fosse ben remunerata…

Una risposta potrebbe essere:  la Professione di Osteopata!

A conferma del suggerimento sembrano esserci i dati raccolti  da alcuni organi statistici e  professionali.

Secondo il Rapporto Italia dell’EURISPES si evidenzia che:

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  • –  nel 2000 il 10,6% della popolazione è ricorsa alle medicine non convenzionali;

 

  • –  nel 2012 14,5 % della popolazione è ricorsa alle medicine non convenzionali;

 

  • –  l’incremento dal 2000 al 2012 delle persone che si indirizzano, per consulti o trattamenti, verso le medicina non convenzionali è del 25%;

 

  • –  di questi il 21,5% si è rivolto all’osteopatia.

 

Il rapporto OIA (Osteopatic International Assistance) del 2013 mostra un quadro professionale dell’osteopatia italiana  in questi termini:

  • –  risultano 5.000-6.000 professionisti osteopati che svolgono la loro attività nel territorio italiano;
  • –  mediamente un trattamento osteopatico dura 40 minuti;
  • –  la tariffa per un trattamento varia da 40 a 100 euro;
  • –  il percorso formativo segue gli standard forniti dall’OMS e prevede non meno di 4000 ore di formazione;

 

A confronto con l’Italia, il Regno Unito, che fu il primo Paese a vedere nascere e crescere la professione osteopatica nel suo territorio, tanto che, attualmente, si stima che circa 24.000 persone al giorno si rivolgano ai 3467  osteopatia presenti sul suolo del Regno Unito.

A fronte di questi dati, ma molti altri sono disponibili su numerosi database, risulta evidente che la professione di oteopata risponde alle domande iniziali ed in specifico:

  1. è una professione le cui competenze sono sempre più richieste che si traduce in maggior offerta lavorativa
  2. è altamente qualificante a fronte del percorso formativo in primis
  3. è una professione che può essere svolta in maniera autonoma nel proprio studio o in collaborazione con altre figure professionali
  4. è altamente remunerativa

É per questo che riercare la professione del proprio futuro non vuol dire solo trovare un’attività lavorativa abituale, ma diventa l’espressione più profonda del termine professione ovvero manifestare una “Aperta dichiarazione delle proprie convinzioni, dei propri sentimenti, delle proprie capacità e abilità”.

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